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Fiscalità dellə studentə

L’ISEE per prestazioni per il diritto allo studio universitario, il cosiddetto ISEE Università, è l’indicatore specifico per i servizi nell’ambito del Diritto allo Studio, ovvero del calcolo delle tasse, degli esoneri, e altri servizi. Esso può essere richiesto in ogni CAF presente sul territorio nazionale e normalmente viene rilasciato entro 10 giorni lavorativi. Avvenuta la richiesta, i dati dell’attestazione ISEE saranno acquisiti direttamente da UniTrento dalla banca dati INPS. L3 student3 non residenti in Italia o residenti ma non autonomə dal nucleo familiare devono calcolare l’ISEE parificato. L’ISEE Università o l’ISEE parificato hanno valenza solo per l’anno accademico in corso. Ti consigliamo di tenere d’occhio le singole scadenze di presentazione degli indicatori per la riduzione o l’esonero totale delle tasse!

Tasse — Tassazione progressiva, pagamento e scadenze

Sezione intitolata “Tasse — Tassazione progressiva, pagamento e scadenze”

Grazie al lavoro della rappresentanza studentesca è stato introdotto un nuovo modello di contribuzione, per cui la tassazione è distribuita secondo una curva progressiva. In base ad essa le tasse che unə studentə deve pagare sono personalizzate, in quanto proporzionali alla propria condizione economica. UniTrento offre un simulatore che calcola un’approssimazione delle tasse che andranno pagate e la loro composizione.

Le tasse universitarie comprendono una quota fissa di 200 € e una quota variabile, calcolata proporzionalmente in base al valore ISEE e al tipo di Corso di Studio a cui si è iscritt3.

Per gravare meno sulle tasche dell3 student3, esse vanno pagate in tre rate:

  1. La prima rata è composta dalla quota fissa, l’imposta di bollo e la tassa provinciale per il Diritto allo Studio (TDS) che corrisponde a 130 €; va pagata entro il 30 settembre;

  2. La seconda rata che comprende circa il 70% della quota variabile e il restante importo della TDS va pagata entro il 30 novembre;

  3. La terza rata comprendente il rimanente 30% va pagata entro il 31 marzo.

Chi ha il diritto all’esonero totale delle tasse, per idoneità alla borsa di studio o altri motivi, deve pagare solo l’imposta di bollo, corrispondente a 16€.

Chi ha un ISEE inferiore o uguale a 26.000€, paga tra i 146 e i 366€ e può chiedere un rimborso di una parte del contributo pagato. Invece, se non si presenta il proprio ISEE, è necessario pagare le tasse con i valori massimi previsti.

Con il sistema PagoPA all’interno dell’area riservata di Esse3. Una volta effettuato l’accesso alla propria area riservata basta cliccare su Segreteria e successivamente su My Tasse. Nella sezione Elenco tasse potrai vedere le tasse in scadenza e il loro importo. Dovrai poi cliccare sul numero della fattura per accedere al pagamento, che potrai effettuare online con il sistema PagoPA, oppure tramite il bollettino stampabile per pagare attraverso i canali online e fisici delle banche e degli altri Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP).

Ulteriori informazioni consultabili sul sito di Ateneo

Le tasse universitarie pagate sono detraibili fiscalmente. Possono essere portate in detrazione dal genitore dellə studentə che sia fiscalmente a carico — che abbia cioè un reddito annuo inferiore a 2.840,51€ fino ai 30 anni di età o 4000€ fino ai 24 anni — o dallə studentə stessə nel caso questi abbia un proprio reddito superiore al limite.

Lavori stagionali potrebbero far perdere allə studentə la condizione di figliə a carico, e in questo caso il genitore dovrà restituire le detrazioni eventualmente percepite in busta paga. Il reddito percepito dall3 student3 lavorator3 invece non consentirebbe alcun recupero di spesa in quanto potrebbero non esserci, per un reddito così basso, imposte trattenute.

La detrazione delle spese universitarie verrà eseguita al momento della dichiarazione dei redditi (modello 730 o simili), sull’imposizione del reddito delle persone fisiche (IRPEF) e sarà pari al 19% per le spese concernenti tasse e contributi per Corsi di Laurea, master e corsi di specializzazione in Università pubbliche italiane e spese per i test di ammissione, solamente qualora essi siano indispensabili per l’accesso — vedasi accesso a numero programmato. Sono dunque escluse tutte le spese concernenti l’orientamento, i testi universitari e il vitto — vedasi detrazione per spese di locazione.

È possibile portare in detrazione l’importo dei canoni di locazione, ovvero l’affitto, dell3 student3 universitar3 che, per motivi di studio, alloggiano lontano da casa beneficiando di un’agevolazione sull’imposta IRPEF pari al 19% del canone, da calcolare su un importo massimo non superiore a 2.633,00€. Sono necessarie le seguenti condizioni:

  • il contratto di locazione deve essere di tipo abitativo — canone libero, canone concordato o transitorio — stipulato ai sensi della Legge 431/98;

  • l’unità immobiliare locata deve trovarsi nello stesso Comune in cui ha sede l’Università o in un Comune limitrofo;

  • l’Università frequentata deve essere ubicata in un Comune distante almeno 100 km da quello di residenza dellə studentə e comunque in una provincia diversa.

A partire dall’anno d’imposta 2008 i canoni possono essere relativi anche a contratti di ospitalità, ad atti di assegnazione in godimento o locazione stipulati con 14 Enti per il Diritto allo Studio, con Università e con Collegi universitari legalmente riconosciuti, con Enti senza fine di lucro e Cooperative.