Salta ai contenuti

Diritto allo Studio

In breve: come funziona l’Università di Trento? Cosa mi offre?

Fu Bruno Kessler, presidente della Provincia di Trento, che ebbe l’intuizione di aprire la prima Facoltà di Sociologia in Italia. Nel ‘62 nasce quindi l’Università di Trento con il nome di Istituto Superiore di Scienze Sociali. Fu qui che quattro anni dopo, ebbe luogo la prima occupazione universitaria in Italia per chiedere il riconoscimento della Laurea in Sociologia. E poi subito il ‘68, con il Movimento Studentesco Antiautoritario, la sperimentazione dell’Università Critica, il Controquaresimale e le lotte con gli operai della Michelin. Fin da subito l’Università di Trento si caratterizza con un forte protagonismo studentesco, e anche per una grande conflittualità. In seguito, con l’apertura di nuove facoltà e il conseguente ampliamento dell’Università, la partecipazione studentesca è diminuita. Negli anni ‘80 l’Università diventa statale. E così si arriva ad oggi: la riforma Gelmini, la provincializzazione dell’Ateneo e il nuovo Statuto con tutti i suoi limiti.

In base all’attuale legislazione, la Provincia di Trento ha istituito l’Opera Universitaria che gestisce direttamente borse di studio, mense e residenze universitarie.

La graduatoria per le borse di studio viene stilata in base a criteri reddituali — soglia ISEE non superiore a 26.000€ e ISPE non superiore a 52.000€ — e di merito, differenziati in base al Corso di Studio, come indicato nella tabella presente nel bando.

L’erogazione della borsa di studio avviene sul conto corrente intestato o cointestato allə studentə beneficiariə, che deve essere inserito nella procedura online di richiesta benefici entro il termine stabilito dal bando. Lə studentə beneficiariə o idonea alla borsa è esoneratə dal pagamento delle tasse universitarie.

Lə studentə che usufruisce di un alloggio privato, per comprovare la propria situazione di studentə fuori sede dovrà consegnare una copia del contratto d’affitto registrato presso l’agenzia delle entrate della durata di almeno dieci mesi.

Ulteriori informazioni su borsa di studio, alloggi e correlati bandi sono reperibili sul sito dell’Opera Universitaria

Si tratta di collaborazioni a tempo parziale con l’Ateneo — da un minimo di 150 ore a un massimo di 400 ore — con un compenso orario variabile in base alla tipologia di contratto. Si svolgono generalmente in biblioteche, sportelli informativi, residenze e Dipartimenti. Al bando possono partecipare tutt3 l3 student3 e i posti vengono assegnati per graduatoria. La collaborazione a tempo parziale è compatibile con l’attribuzione della borsa di studio e non costituisce attività lavorativa.

La domanda va presentata. Le graduatorie dei bandi sono pubblicate a gennaio dell’anno accademico in corso e hanno validità fino al 31 dicembre dello stesso anno. Alcune tipologie di attività prevedono un colloquio conoscitivo ai fini della graduatoria e del successivo incarico.

Ulteriori informazioni consultabili nel ServiceDesk

L3 student3 iscritt3 almeno al secondo anno di un Corso di Studio triennale possono candidarsi per svolgere una collaborazione a tempo parziale svolgendo l’attività di tutorato per l3 student3: questa prevede di norma un limite annuale massimo di 100 ore per ciascuna tipologia. Il compenso orario lordo è di 14.00€ per coloro che sono iscritt3 ad un corso di laurea triennale e di 16.00€ per coloro che sono iscritt3 ad un corso di laurea magistrale. L’attività di tutorato prevede la frequenza obbligatoria al corso online in materia di Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro e il superamento del test finale.

Ulteriori informazioni consultabili nel ServiceDesk